In giro in una zona tra le più belle di Napoli, con i suoi mercati, i suoi magnifici palazzi, il suo sottosuolo testimone del passato greco della città. Un’area che però è anche una delle più difficili di Napoli, assediata dalla criminalità e dal disagio sociale.
Una passeggiata in ascolto del quartiere, delle sue energie più vive e vitali. Quelle energie da cui bisogna ripartire per cambiare il volto del rione e più in generale dell’intera città. Perchè insieme, con la collaborazione di tutti, non c’è problema che non si possa risolvere.












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questa è la napoli che ci piace!
Caro onorevole,
la sua visita alla Sanità, quartiere in cui è nato, è motivo di grande speranza.
Nel corso degli ultimi vent’anni ho raccolto personalmente tanti buoni propositi da parte di chi l’ha preceduta nella carica per la quale lei si candiderà. Intendimenti puntualmente disattesi. Come immaginerà, una volta eletto, l’attenderà un compito particolarmente impegnativo considerata la disillusione sedimentata nel cuore della gente, ma contemporaneamente sarà un compito straordinariamente semplice se conserverà la capacità di continuare ad ascoltare la stessa gente.
La potenzialità di questo complesso territorio – come ha constatato – sono nel suo tessuto storico-artistico, ma anche nella creatività e nell’operosità di chi ci vive da sempre.
Qui la gente non ha più bisogno di miopi promesse assistenziali, ma piuttosto di vedere coordinate azioni che tendano a valorizzare la naturale vocazione dei luoghi.
Abbia i miei migliori auguri.
Carlo Leggieri Associazione Culturale Celanapoli
Sabato mattina è stata davvero una bella mattinata. L’incontro con tante realtà, associazioni, commercianti, cittadini, è la dimostrazione che quando si và a discutere nel concreto la voglia di partecipare è tanta. Sono d’accordo con Carlo. Non servono promesse mirabolanti, ma pochi atti concreti e visibili. Questa è la politica semplice ma terribilmente efficace. Sono sicuro che una volta sindaco, Ranieri saprà attuare questo tipo di politica.
Che bei vicoli. E che bella città.
Speriamo bene Umbe’!
Tatiana